Giuffra

Mauro Giuffra: una personale

Domenica 30 Maggio alle ore 17.00 presso l’Auditorium dei Filippini in Via Raggio a Chiavari si aprirà la mostra dedicata all’artista Giacomo Mauro Giuffra, organizzata dall’Associazione Culturale TECNICA MISTA, già attiva da alcuni anni sul nostro territorio con alcuni importanti eventi artistici e culturali.

“L’unica arte accessibile a tutti è fare bene ed essere buoni”

Con questa frase di Giacomo Mauro Giuffra si apre la monografia a lui dedicata. Poche parole che dicono molto sulla sua personalità di artista e di uomo.

Una vita segnata da grandi fatiche e difficoltà, ma anche da una forte e indomabile tenacia: riuscire “a realizzare e a inventare il proprio mondo interiore attraverso le immagini”.

E la parabola artistica di Giuffra inizia all’insegna degli strumenti più umili, un pennino, un poco di inchiostro e un poco di carta, rivolgendosi a soggetti altrettanto umili, una piuma, un ramoscello di rosmarino, un uccellino, una mano. Nascono così i suoi primi disegni, caratterizzati dalla cifra stilistica del “puntinato”, che segnerà, evolvendosi continuamente, la prima stagione della sua attività artistica.

La sua opera, per sommi capi, si può dividere in due periodi.

Il periodo “romano” dal 1977 al 1988, dove Giuffra entra in contatto con grandi personalità del mondo dell’arte, della letteratura, del giornalismo e del cinema che, conquistate dalla forza e dalla originalità del suo stile, lo sostengono e lo promuovono, incoraggiandolo verso una intensa e ricchissima attività espositiva che lo porterà fino a Parigi. Per citare un solo esempio, Alberto Moravia scrive di lui: “ Giuffra si contraddistingue per una tecnica che rielabora in chiave contemporanea e personalissima il pointillisme e in generale il divisionismo, giungendo a galassie di punti cromatici da cui emergono figure immerse in una sorta di nostalgia delle origini…”

Il secondo periodo comprende la vita e la produzione di Giuffra dal suo rientro a Cassanesi nel 1988 fino ad oggi, dove continua a vivere e a dipingere, dedicandosi ad uno stile figurativo, apparentemente molto diverso dal precedente, in cui riesce a far rivivere con una straordinaria efficacia il mondo un po’ arcaico dell’infanzia con le sue figure familiari, il mondo della campagna coi suoi elementi naturali, il mondo di Roma colle sue piazze e i suoi volti, in una sintesi che, talvolta, lascia veramente stupiti ed emozionati.

Di grande valore anche il filone dell’arte sacra, a cui Giuffra si è dedicato in questo secondo periodo, con risultati assai significativi, dove, senza nessun indugio pietistico, celebrativo o retorico, emergono figure di una eccezionale forza mistica. Ne è un esempio notevolissimo la Via Crucis realizzata su tavole di ardesia e conservata nella chiesa “La Madonna del Pellegrino” in località Bassi di Tribogna.

Nel 2019 la Società economica di Chiavari gli conferisce il prestigioso premio Turio Copello alla carriera.

Una trentina di opere illustreranno il percorso artistico di questo Autore.

La mostra durerà fino a sabato 12 Giugno e sarà visitabile tutti i giorni dalle 16.00 alle 19.00, il sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 22.00.

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